
Il secondo album per i metallers tricolori Hell Theater (più precisamente provengono da Treviso) è un ricco concept incentrato sulla figura di S’Accabadora. Chi è S’Accabadora? Ce lo spiega la band direttamente nelle note biografiche che accompagnano questo lavoro: “S’Accabadora è una donna realmente esistita nel passato e forse ancora esistente in zone molto rurali, alla quale venivano attribuite doti magiche, una sorta di strega vestita di Nero. Il suo ruolo era quello di porre fine alle sofferenze degli anziani moribondi e malati terminali, per pietà, su richiesta dei parenti, colpendo la nuca con uno speciale martello “Mazzolu”.. A volte però i parenti per amor suo ingannavano l’Accabadora e allora lei scatenava le sue maledizioni”.
Musicalmente il disco è qualcosa di realmente disturbante e al tempo stesso grandioso. L’album si ciba del miglior heavy metal classico e thrash degli anni Ottanta e ci fa scendere nei meandri di questa opera che unisce occulto, romanticismo e violenza. Le canzoni del disco sono spesso malefiche, delle stoccate metal veloci e tecniche nell’esecuzione, ma sono anche molti i momenti più epici e che emanano un alone di morte (Church of Saint Anthony, Pt. 1). Di contro, se vogliamo proprio vedere il lato più “tirato” di questo album, basta andare alla traccia successiva a questa sopra elencata, ovvero a Church of Saint Anthony, Pt. 2 per renderci conto di quanto la band possa essere incisiva quando decide di calcare il piede sull’acceleratore.
A mio avviso questo è un album quasi perfetto, dove la band ha fatto un lavoro enorme per rendere omaggio ad un concept oscuro e intrigante. La musica non viene mai meno al compito di far vivere all’ascoltatore momenti di terrore e oscura ferocia e fino alla fine la band mantiene l’ascoltatore incollato allo stereo, e lo dimostra una delle ultime tracce in scaletta, davvero convincente e che risponde al titolo di Morte Be Thy Name. Se amate il metal intinto nell’horror, l’occulto e band che non si limitano solo a suonare, ma che in un certo senso sono capaci ad inscenare un’opera a tutto tondo, fate vostro questo album.
[American Beauty]










