Statuto

Sezione 1 – Denominazione, natura e sede

B-Beyond Journal (da qui, “la  rivista” o “il progetto”) è una rivista digitale indipendente, a carattere non commerciale, fondata da un collettivo di studenti di Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Firenze, successivamente aperta alla collaborazione di studenti e alumni di Scienze Politiche e Sociali di ogni Ateneo. La sede operativa è esclusivamente virtuale.

Il progetto ha durata illimitata salvo scioglimento deliberato dalla Redazione con maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti.

Sezione 2 – Finalità e missione

Il progetto offre uno spazio di libera espressione a tutti gli studenti e gli alumni di scienze politiche e sociali. Tratta argomenti che si rifanno all’ambito delle scienze politiche e sociali, quali la politica e l’economia nazionali e internazionali, la sfera pubblica, la sociologia, la comunicazione politica e il diritto.

Il progetto persegue l’obiettivo di diffondere contenuti informati, accessibili e interdisciplinari, con il doppio scopo di offrire un’esperienza di crescita personale e accademica ai suoi partecipanti e di divulgare informazioni ai suoi lettori.

Sezione 3 – Destinatari e partecipazione

L’accesso al progetto è aperto a qualunque studente e laureato degli Atenei italiani e stranieri, nelle facoltà di scienze politiche e sociali. I partecipanti possono contribuire in modo stabile e duraturo od occasionale.

Si distinguono le seguenti modalità di partecipazione:

  • Organi gestionali: il nucleo fondativo della rivista, gli Editori, i Social Media Manager e i Responsabili Editoriali;
  • Autori in forma fissa, facenti ufficialmente parte della Redazione;
  • Autori occasionali: partecipanti che presentano articoli in modo sporadico;
  • Collaboratori Esterni: Reporter per eventi esterni alla Redazione ed Esperti, specialisti di settore che rilasciano interviste o intervengono per approfondimenti sugli argomenti di loro competenza.

Sezione 4 – Organi del progetto

Gli organi del progetto sono:

  1. Responsabili Editoriali: si occupano di intrattenere rapporti con soggetti esterni alla Redazione e di organizzare i lavori all’interno del progetto. In tal senso, rientrano tra le mansioni dei Responsabili Editoriali la calendarizzazione delle pubblicazioni, l’organizzazione di collaborazioni esterne e il controllo del buon funzionamento della rivista. A tal fine, detengono le credenziali dell’indirizzo e-mail ufficiale del progetto;
  2. Redazione: i membri della Redazione sono stabili e duraturi e si distinguono in
    • Autori: si occupano di produrre i contenuti – di cui alla Sezione 5 – utili alla pubblicazione;
    • Editori: correggono i contenuti e controllano l’attendibilità delle fonti di riferimento;
    • Social Media Manager: si occupano della pubblicazione e promozione delle attività proposte dal progetto, sia sul sito online, sia sui canali social. A tal fine, detengono le credenziali degli account social e delle piattaforme di creazione dei contenuti (es. Canva). L’obiettivo dell’attività dei Social Media Manager non è solo la divulgazione dei contenuti del progetto e la promozione dello stesso, ma anche attrarre opportunità per i suoi partecipanti.

Le relazioni tra gli organi e gli individui all’interno del progetto si sviluppano secondo un modello organizzativo di tipo orizzontale.

All’interno della Redazione, le decisioni vengono discusse collegialmente e approvate tramite votazione a maggioranza semplice (50% dei componenti + 1). Ogni membro ha diritto di esprimere la propria opinione, nel rispetto dei principi di comunicazione, collaborazione e rispetto reciproci, ed è garantito il diritto di essere ascoltato e preso in considerazione nella discussione e nell’attuazione delle decisioni.

Gli elementi distintivi del progetto – denominazione, logo, palette cromatica, layout del sito web e dei post per i social media, impostazione dei contenuti e modalità organizzative – devono essere definiti in modo tale da consentire ai membri della Redazione di operare con autonomia e indipendenza. La consultazione collettiva è richiesta soltanto in caso di modifiche sostanziali a elementi identitari od organizzativi, o qualora ritenuta ulteriormente necessaria.

Chiunque può rinunciare al progetto e abbandonarlo previa comunicazione ai Responsabili Editoriali. Questi ultimi hanno il compito di informare il resto dei membri della Redazione, pur mantenendo la privacy delle motivazioni, se esposte, del membro uscente.

Sezione 4.1 – Risoluzione delle controversie

Eventuali controversie, divergenze o conflitti tra i membri della Redazione, o tra questi e Autori occasionali e Collaboratori Esterni, devono essere affrontati secondo i principi di dialogo, rispetto reciproco e buona fede, intenti a raggiungere un compromesso tra le parti.

Il primo tentativo di risoluzione deve avvenire per volontà delle parti coinvolte, che si confrontino direttamente in modo collaborativo e costruttivo, con l’obiettivo di de-escalation della controversia.

Qualora il confronto diretto non conduca a una soluzione, la controversia viene sottoposta ai Responsabili Editoriali, che svolgono funzione di arbitrariato imparziale tra le parti.

In situazioni che compromettano il corretto funzionamento del progetto, la serenità dell’ambiente di lavoro o l’immagine della rivista, la Redazione è chiamata a deliberare, secondo le modalità previste dalla Sezione 4, provvedimenti temporanei o permanenti nei confronti dei soggetti coinvolti, nel rispetto del principio di proporzionalità.

Sezione 5 – Tipologie di contenuti

I contenuti prodotti e divulgati dal progetto, al momento della redazione dello Statuto, sono:

  1. Articoli analitici o di approfondimento: testi su argomenti di rilevanza per le tematiche della rivista con un minimo di 600 parole e un massimo di 1200;
  2. Dossier tematici: analisi estese, con l’obiettivo di restituire un report quanto più completo possibile dell’argomento trattato. Si richiede una lunghezza tra le 2500 e le 5000 parole;
  3. Interpretazioni di grafici: approfondimenti basati su materiali quantitativi (grafici, dataset, tabelle), con l’obiettivo di fornire una prospettiva di ricerca empirica sull’argomento trattato. Si richiede una lunghezza tra le 600 e le 1200 parole;
  4. Analisi di fonti primarie: commenti e valutazioni critiche di documenti ufficiali, post da social media, discorsi politici o altri materiali primari. L’analisi verte sugli aspetti linguistici, contenutistici e contestuali. Si richiedono tra le 500 e le 1000 parole;
  5. Interviste a esperti, docenti, professionisti o studenti: colloqui con i soggetti indicati su un argomento di interesse;
  6. Suggerimenti di libri, film, podcast: recensioni o analisi brevi di 1–5 opere di interesse politico e sociale;
  7. Suggerimenti di ricerca: 1-5 proposte di temi su cui sviluppare potenziali ricerche accademiche. Si richiede un abstract, la cui lunghezza sia coerente con la complessità del tema di ricerca e che comprenda obiettivi e rilevanza della stessa;
  8. Segnalazioni di opportunità di carriera: presentazioni di bandi, posizioni aperte e percorsi professionali relativi alle scienze politiche e sociali o a settori affini. Si richiede allegato del bando/job position. I testi possono variare dalle 600-800 parole per la spiegazione del bando/job position alle 600-1500 parole per interviste e rapporti.

Proposte di contenuti ulteriori possono essere presentate da chiunque, interno ed esterno alla Redazione, e hanno l’obbligo di essere discusse in sede collegiale secondo le modalità di cui alla Sezione 4.

Sezione 6 – Linee guida editoriali

Ogni contributo deve rispettare principi di accuratezza, verificabilità delle fonti e rigore analitico. A tal fine, è obbligatorio esplicitare i riferimenti alle fonti consultate tramite l’inserimento di note a piè di pagina; nel caso di fonti non digitalizzabili, è richiesto un elenco bibliografico in stile APA 7th.

Ogni contenuto e immagine derivanti da opere non originali o inedite devono rispettare le normative sul diritto d’autore. Prima di far pervenire contenuti estratti da progetti consegnati ai propri Atenei (tesi di laurea, elaborati), si prega di verificare eventuali vincoli di diritto esclusivo dell’istituzione.

Le interviste devono avvenire nel pieno rispetto della privacy dell’intervistato. È pertanto richiesto il consenso informato sugli scopi dell’utilizzo del nome, dell’immagine e delle informazioni fornite. Qualunque contenuto che faccia parte di eventi, seminari o lezioni all’interno degli Atenei deve rispettare la privacy dei soggetti interessati.

È vietata la divulgazione di contenuti diffamatori, di informazioni false o fuorvianti e di materiali riconducibili alla propaganda, qualora presentati come tali e senza finalità analitiche o divulgative. Sono invece ammessi, e rientrano nelle finalità della rivista, contributi che analizzino criticamente l’uso della propaganda, delle fake news o di altre forme di comunicazione manipolativa da parte di attori politici, mediatici o istituzionali, purché tali contenuti siano trattati in modo contestualizzato, documentato e con finalità di studio, ricerca o informazione.

La rivista si impegna a rispettare lo stile di scrittura di ogni Autore; tuttavia, è obbligatorio l’impiego di un linguaggio chiaro, accessibile, corretto e non discriminatorio.

A seguito di tali premesse, ogni contenuto deve riportare: il titolo, il nome dell’autore, almeno un’immagine (con copyright se non originale) e tag. È possibile presentare qualunque genere di contenuto individualmente, in coppia o in gruppo; le lingue preferenziali sono l’italiano e l’inglese. Laddove gli Autori lo ritengano rilevante ai fini della trattazione, il contenuto può essere presentato anche in altre lingue, purché accompagnato da traduzione.

È autorizzato l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale, purché vengano inseriti il nome del software e l’uso che ne è stato fatto.

I contenuti in forma scritta devono essere presentati in paragrafi. La lunghezza richiesta è specificata nella Sezione 5. Per contenuti audio e video si prega di non superare i 15 minuti di riproduzione, salvo eccezioni concordate con la Redazione.

Le interviste, oltre al testo in forma riassuntiva e discorsiva, devono essere accompagnate dal consenso informato dello/degli intervistato/i, dalla trascrizione dell’intervista (con domande dell’intervistatore e risposte dello/degli intervistato/i) e, ove possibile, da una ripresa audiovisiva dell’intervista.

La presentazione dei contenuti deve avvenire tramite e-mail di contatto nei seguenti formati:

  • Testi: Word (DOCX), Documenti Google (DOC), OpenDocument (ODT);
  • Immagini: JPEG o PNG (minimo 800px per lato);
  • Video: MOV o MP4;
  • Audio: MP3.

Nel caso in cui il contenuto superi la dimensione massima supportata da Google Gmail, è possibile contattare la Redazione per concordare un metodo alternativo di consegna, purché non intacchi la qualità degli allegati.

Sezione 7 – Procedura di revisione e pubblicazione

Gli Autori devono far pervenire agli Editori, tramite caricamento sull’apposita cartella di Google Drive, il contenuto almeno dodici (12) giorni prima della pubblicazione programmata dalla calendarizzazione.

L’Editore assegnato ha il compito di valutare qualità, accuratezza e forma del contenuto. L’Editore, pertanto, deve verificare fonti, errori di battitura e/o traduzione e fluidità del discorso. Non può in alcun caso modificare sostanzialmente il contenuto senza previa consultazione con l’Autore, nel rispetto della paternità del contenuto. La procedura di revisione deve essere espletata almeno tre (3) giorni prima della pubblicazione programmata.

Il nome dell’Editore sarà sempre riportato nella pubblicazione.

Una volta completata la procedura di revisione, il Social Media Manager assegnato ha il compito di programmare e verificare la pubblicazione del contenuto sul sito web della rivista e promuoverlo tramite i canali social, principalmente Instagram e LinkedIn, nel formato più adatto al target di riferimento. I canali di promozione devono restare coerenti nel layout in base alle previe disposizioni di Redazione.

Il contenuto pubblicato deve essere integrale, corrispondente a quanto approvato dall’Editore.

Tutti i soggetti coinvolti devono aggiornare lo status del contenuto nel calendario e spostarlo nelle cartelle di Google Drive corrispondenti per comunicare l’avanzamento delle proprie mansioni.

Sezione 8 – Proprietà intellettuale

Gli Autori mantengono la piena proprietà dei diritti di riproduzione e divulgazione dei propri contenuti. Terzi possono farvi riferimento esclusivamente tramite citazione, senza replicarne integralmente il testo o i materiali allegati.

Con la consegna del contenuto alla rivista, l’Autore autorizza B-Beyond Journal alla pubblicazione e condivisione dello stesso, sia sul sito web sia sui canali social del progetto, nel rispetto della paternità del lavoro e senza alcuna limitazione temporale, salvo diversa indicazione concordata tra le parti.

Il nome e il logo del progetto non possono essere utilizzati a fini personali o commerciali senza autorizzazione della Redazione.

Sezione 9 – Responsabilità

B-Beyond Journal non è responsabile delle opinioni espresse dai singoli individui, siano essi membri della Redazione o collaboratori esterni.

Ciascun Autore è pienamente responsabile dei contenuti da lui prodotti, inclusa l’accuratezza delle informazioni, il rispetto del diritto d’autore, della privacy e delle normative vigenti.

Sezione 10 – Trasparenza e indipendenza

Per garantire l’integrità e l’autonomia editoriale di B-Beyond Journal, la rivista adotta i seguenti principi:

  1. Dichiarazione di imparzialità: tutti i contributi devono essere realizzati in maniera obiettiva e imparziale, senza favoritismi nei confronti di soggetti, organizzazioni o posizioni politiche;
  2. Finanziamenti e sponsorizzazioni: qualsiasi forma di finanziamento esterno o sponsorizzazione deve essere dichiarata in modo chiaro e trasparente. La rivista non accetta contributi che possano compromettere l’indipendenza dei contenuti;
  3. Assenza di influenze esterne: nessun soggetto esterno alla Redazione, inclusi enti privati, istituzioni o individui non facenti parte del Comitato di Controllo, può esercitare controllo o influenza sui contenuti editoriali. La linea editoriale resta autonoma e vincolata esclusivamente ai principi etici e scientifici della rivista.

Sezione 11 – Modifiche allo Statuto

Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere proposte e deliberate esclusivamente dai membri della Redazione.

Le modifiche entrano in vigore solo se approvate mediante votazione favorevole della maggioranza dei membri complessivi della Redazione e dai Responsabili Editoriali, congiuntamente. Nessun membro non permanente dell’organizzazione può intervenire sullo Statuto.

Ogni revisione deve essere documentata e comunicata a tutti i membri, garantendo trasparenza e aggiornamento continuo sul testo statutario.

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