Tornare
per poi ripartire?
Ciao a chi segue questa NewsLetter, ciao a chi ne sentiva la mancanza, scusate l’assenza.
Negli ultimi mesi sono stato in Italia per due volte in un’estate, un record anche per me. La prima volta ero in vacanza, la seconda ho fatto un tour promozionale perché è uscito il mio libro (a proposito, l’avete comprato e fatto comperare?).
Lo trovate qui.
Il tour è stata un po’ anche una scusa per vedere posti che non conoscevo e amici che conoscevo benissimo. Grazie a tutti quelli che sono venuti alle presentazioni, talk, firmacopie, festine, sono stato felicissimo di incontrarvi ed è bellissimo essere letto. È anche favoloso essere in un paese in cui tutti capiscono la mia lingua, ogni tanto.
I viaggi in Italia mi hanno suggerito una serie di riflessioni sulle differenze tra le mie due patrie, lo stile di vita tra l’uno e l’altro posto. Oltre a quanto sia stimolante e difficile allo stesso tempo vivere a cavallo di 10mila chilometri di distanza.
Queste riflessioni forse le troverete nelle prossime puntate di questa NL.
Adesso qui a Tokyo ci si prepara per l’autunno (che tarda molto, per ora) e nel frattempo sono capitate un po’ di cose:
Prima prima ministra
Qualche settimana fa anche il Giappone ha optato per una prima ministra, un cambiamento epocale che quasi nessuno avrebbe pensato possibile solo qualche anno fa.
Calma però con le speranze che questo porti un avanzamento dei diritti e della società: Takaichi è una politica estremamente conservatrice, contro le unioni omosessuali, contro la possibilità per le mogli di mantenere il loro cognome da sposate, contro i cinesi in Giappone e in generale a favore di un approccio genericamente xenofobo.
In passato visitato ripetutamente il problematico santuario Yasukuni, e la sua visione storico-politica appare confusa, visto che qualche giorno fa, durante una visita in Malesia, ha omaggiato un monumento alla resistenza a Kuala Lumpur. La questione è che i combattenti malesi hanno liberato il paese dalla brutale dominazione giapponese, la stessa che Takaichi ha ripetutamente difeso e velatamente indicato come motivo di orgoglio.
Questa settimana, poi, qui è passato a trovarci Trump e tra tutti questi incontri e l’ordine mondiale che si muove in modo imprevedibile pare che il Giappone (come altri paesi) non sappia a chi dare i resti, a chi affidarsi.
Sumo di Londra
La Royal Albert Hall si è trasformata in una specie di Ryōgoku e ha ospitato gli incontri dei lottatori sacri.
All’inizio del mese sono girate le foto (molto carine) degli atleti in giro per London Town che se la divertivano sui taxi, in bici e nei pub.
Orsi assassini
In agosto ho avuto il piacere di mangiare uno spezzatino molto buono di carne che veniva dalla Slovenia (ero a 15 metri dal confine). Si trattava di un plantigrado selvatico cacciato da altri esseri umani, ma purtroppo in Giappone ultimamente è successo il contrario. Quest’anno 12 persone sono state uccise da orsi, soprattutto nel Tōhoku (il Giappone del nord-est, guardacaso come la zona al confine con la Slovenia da cui vengo io). La situazione sta sfuggendo di mano e si è diffusa la fobia: la gente ha paura di uscire, passeggiare in prossimità dei boschi. Il problema è che gli orsi hanno cominciato ad attaccare anche i centri abitati, e uno è entrato nella palestra di una scuola.
QUI un po’ di filmati abbastanza spaventosi.
Masucotto
Asupresso, la mascotte di un sito di informazioni relativo a un Kombini (in realtà a una holding che controlla anche la catena più famosa di kombini). Questa specie di pecora ne è l’editor responsabile, dice.
Tutto ok, ma io reventemente ho fatto attenzione a non perdermi la festa di quartiere dove, tra i vari stand, sapevo di poter trovare la mia masucotto preferita: Īta kun, di cui ho parlato già precedentemente. Si tratta della personificazione del sistema di pagamento online per la dichiarazione dei redditi. Anche quest’anno era avvicinata dai bambini mentre i genitori, una volta vista la temibile scritta “tax” sulla pancia si rifiutavano di fare la foto o ne facevano una di sfuggita ai bambini ignari di fianco al pupazzone per poi scappare via. Io invece ho dato il mio telefono all’impiegato dell’agenzia delle entrate per farmi una foto che spero venga stampata e posta sul ripiano del caminetto dai miei nipoti, debitamente incorniciata nel peltro.
È veramente tutto per stavolta, grazie per la pazienza e
oh…in gamba!






Praticamente la nuova prima ministra giapponese è la cugina della Meloni…😔
Ben ritrovato Flavio