Maranima è un’idea di viaggio che unisce la valorizzazione del territorio insulare alla necessità di riscoprire i territori rurali di Sicilia.
La storia di Maranima
Quando era piccola, tutti la chiamavano esploratrice. Oggi Maranima è una botanica immaginaria.
Porta sempre con sé un taccuino, dentro ci sono mappe e sogni: campioni di piante rare e desideri di terre Mediterranee. Tra le pagine viaggia con le parole e cataloga regni lontani. Una mattina, seduta a guardare il mare, fantasticò di viaggiare su una barca per raggiungere quell’isola di cui le parlava spesso sua madre.
Quella mattina ascoltò il mare e dal suo giardino di santa Flavia partì con lo zaino in spalla, alla scoperta dell’isola dei suoi ricordi. Mise
dentro: una bussola, un barattolo acchiappasogni, una cartina tornasole, una pipetta con del liquido trasparente, una moneta e una lente d’ingrandimento. Il viaggio per mare durò diverse settimane. Dondolò come su una culla in mezzo alle acque dall’odore di salsedine. A guidarla era il faro della luna piena appesa in cielo.
Studiò i disegni del suo taccuino e finalmente individuò il nome di quell’isola di cui aveva tanto sentito parlare: Pantelleria, la chiamavano, la figlia del Vento.