Consigliato da Andrea M. Alesci
Che cosa fareste davanti a una scatola di cartone con lo scotch già levato e le alette piegate? Esatto: la aprite. Funziona così con quello che scrive Giulia, che non si vede l'ora di aprire la sua scatola di curiosità.
A leggere quello che scrive Ilaria Fiorillo viene voglia ogni volta di prendere la bici e andare andare andare. Che siate già pedalanti o vogliate esserlo di più, seguite "Cose di Bici" perché dentro si scoprono progetti, itinerari, eventi, storie che partono da due ruote e chissà dove vi portano.
GoTankōbon vi spalanca una porta sul mondo dei manga, che Daniele riesce a raccontare con un trasporto e una competenza tali da appassionare anche chi non sa nulla di fumetti giapponesi. Un punto di riferimento.
La serendipità dell'Internet esiste, e vi arriva ogni giorno (ma a volte non tutti) dritta nella casella mail. Con un solo bottone. Grazie allo spirito guida di Rocco Rossitto. Lanciatevi!
Silvia sa intrecciare i pensieri, mostrando la bella complessità delle cose che fanno la scuola, cioè un organismo vivo e vitale, in connessione costante con tutto ciò che le sta attorno. Leggerla allarga lo sguardo.
Antonio parla di comunicazione ed economia circolare, riuscendo sempre a trovare spunti che ti fanno esclamare: ma dai, che storia! E condensando tutto in modo sintetico e chiaro.
Come suggerisce il pronome indefinito che la descrive, per due volte al mese vi troverete a leggere qualcosa pensato da Alice, che riesce a dire tanto con poche parole, soprattutto disegnando questo 'qualcosa'.
Stefano è uno che sa scrivere, e nelle uscite occasionali di questa newsletter vi accompagna ogni volta in viaggi dentro luoghi e metodi di uno scrittore o una scrittrice. Meccanica.
L'agilità di pensiero con cui Mafe si muove fra le cose è come un circuito che continua ad accendere lampadine, e alla fine vi ritrovate con idee, libri, film, serie da attivare. Magica.
Si scoprono cose sorprendenti a seguire i percorsi che una volta al mese Rocío traccia dentro la letteratura sudamericana, o meglio dentro le tante letterature che abitano là a sud. Saltate a bordo!
Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi scrivono una cosa metamorfica, che parla di cambiamenti, e muta continuamente. Totale.
Due volte al mese è un piacere immergersi nella newsletter di Camilla, che rivela qualcosa sui funghi incrociando sempre il racconto con opere letterarie. E come il micelio, attiva connessioni inaspettate e vitali.
C'è sempre una sottile resistente cucitura fra i racconti personali di Serena e quelli che evoca con la letteratura. E sono letteratura tutte le storie di donne che compone dentro "Una figlia per amica".
Elisa racconta che la democrazia sta nel condividere lo spazio pubblico, e ogni volta lo fa con tanti esempi e storie di persone sedute su una sella a pedalare, insieme. Leggerla ti attiva.
A volte bastano poche righe per smuovere il pensiero e fargli fare un giro che non sapeva di poter fare: Simona ci riesce con Paragrafo, una volta a settimana, facendoti fare capriole scritte.
Ogni volta che leggo "Servizio a domicilio" scopro cose e ragionamenti complessi su femminismi, politica e tutto quanto il resto sta dentro le nostre vite affollate di storie. Iscrivetevi, che Giulia Blasi trova sempre le parole e l'ironia giuste per farvi rimanere bellə scomodə, quindi vivə.
Vedersi da lontano ci fa notare cose che forse mai avremmo scorto; ed è quello che fa Enrica ragionando su parità di genere e giustizia sociale in Italia, dal posto dove abita da tanti anni: gli Stati Uniti d'America.
I giri illustrati che Silvia raccoglie e racconta sono così curati che dopo averli attraversati vi verrà voglia di aprire subito altre schede del browser per capire come e quando partire.
Una volta a settimana per smontare i meccanismi delle storie, vedere come funzionano e fare brillare il cervello di suggerimenti e cortocircuiti narrativi inaspettati. Miniera.
Donata riesce a raccontare con chiarezza e tanti esempi che cosa c'è dietro i dati, come si leggono, come gli si dà valore. Un prezioso aiuto per capire le cose e strutturare la conoscenza.
Si sente la vita che pulsa nella newsletter di Alessandra, e l'urgenza di raccontare anche storie che fanno male, ma che sotto la sua lente diventano occasioni per ripensarsi.
Anche se non siete persone esperte di vino, anche se non lo bevete, amerete la newsletter di Giulia, che riesce sempre a trovare il modo divertente e competente per raccontare qualcosa che riguarda vino e dintorni.
Mi piace quello che scrive Paola, perché ogni volta c'è un pezzettino della sua vita nel racconto, che è sempre ironico e naviga fra diverse latitudini linguistiche.
Pietro ha una voce che riesce a definire con chiarezza tutte quelle cose invisibili e inconsapevoli con cui il patriarcato imprigiona uomini e donne. Ogni puntata è una crepa in quel sistema. E dalle crepe cominciano nuovi mondi.



















































