Le Grand Frère de l’Hypocrisie : journalistes et fans, qui est vraiment toxique ?

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Peut-on vraiment baser un article sur quelques extraits vidéo, sans même prendre la peine de vérifier les faits ? Peut-on considérer cela comme professionnel et crédible ? Est-ce ainsi qu’on fait du journalisme ?

Certes, l’Italie a sans aucun doute des problèmes importants sur lesquels elle doit absolument travailler, mais cet article dénote une ignorance déplorable — et je m’arrêterai là par politesse.

Mademoiselle Zeudi n’a pas été jugée en fonction de sa sexualité. Ceux qui ont suivi l’émission en direct, dès son arrivée et avec un minimum de conscience, savent parfaitement qu’elle est accusée d’être une menteuse, ayant constamment fourni des versions contradictoires de sa prétendue vérité — sur tout et sur tout le monde.

Elle a osé dire, dans le dos d’un autre candidat, qu’il exploitait la mort de sa mère, survenue alors qu’il n’avait que douze ans, et dont il porte encore une blessure profonde.

Elle a affirmé ne plus voir son père depuis l’âge de deux ans, et pourtant, des témoignages et des photos ont émergé pour contredire ses dires. Des photos de famille datant d’au moins ses dix-huit ans. Sur une autre photo, on voit le père dîner avec son ex-femme (la mère de Zeudi) et plusieurs membres de la famille.

Peu avant que le père n’entre dans la Maison, plusieurs personnes avaient déjà démontré que Zeudi le suivait sur les réseaux sociaux.

C’est là-dessus que reposent les critiques adressées à mademoiselle Zeudi.

Il existe des milliers de vidéos et de commentaires circulant à ce sujet, prouvant que je ne mens pas. Faites-les traduire.

Je vous demande, respectueusement, de vous comporter en journalistes sérieux, dont la priorité devrait être de diffuser la vérité — et non des mensonges commodes, utiles seulement pour salir les gens.

On ne devrait jamais impliquer tout un peuple sur la base des actes commis par quelques individus.

Je vous invite également à réfléchir au fait que les fans de Zeudi se sont rendus coupables de harcèlement et de menaces de mort. Tant envers d’autres candidats que envers ceux qui se contentaient d’exprimer leur opinion — sans jamais insulter Zeudi.

Ces fanatiques ont même forcé plusieurs personnes à se rendre à la dernière émission du Grande Fratello escortées par la police.

Une situation jamais vue auparavant.

Certains ont aussi diffusé de fausses vidéos ignobles. Et je pourrais continuer encore longtemps.

Je repose la question : est-ce cela, le journalisme ?

Vidéo démonstrative numéro 1

Vidéo démonstrative numéro 2

Il Grande Fratello dell’Ipocrisia: giornalisti e fan: chi è davvero tossico?

Rispondo a suddetto articolo: CLICCA QUI

Si può basare un articolo su un paio di clip, senza neppure prendersi il disturbo di verificare? Si può considerare professionale e veritiero? È questo il modo giusto di fare giornalismo?
Per quanto, senza alcun dubbio, l’Italia abbia diversi importanti problemi su cui deve assolutamente lavorare, questo articolo denota una deplorevole ignoranza — e mi fermerò qui per cortesia.
La signorina Zeudi non è stata giudicata in base alla sua sessualità. Chi ha seguito la diretta fin dal giorno del suo arrivo, con attenzione e consapevolezza, sa perfettamente che è accusata di essere una bugiarda che non ha fatto altro che fornire versioni contraddittorie della sua presunta verità — su tutto e su tutti.
Ha osato dire, alle spalle di un concorrente, che strumentalizzava la morte di sua madre, avvenuta quando lui aveva solo dodici anni e per la quale porta ancora una profonda ferita.
Ha affermato di non vedere il padre da quando aveva due anni, e poi sono emerse testimonianze e fotografie che la smentiscono. Foto di famiglia che risalgono ad almeno i suoi diciotto anni. In un’altra immagine, il padre è a cena con la sua ex moglie (madre di Zeudi) e diversi parenti.
Poco prima che il padre entrasse nella Casa, diverse persone avevano dimostrato che Zeudi lo seguiva sui social media.
È su questo che si basano le critiche rivolte alla signorina Zeudi.
Ci sono migliaia di video e commenti che circolano a dimostrazione che non sto mentendo. Fateveli tradurre.
Chiedo, gentilmente, di comportarvi da giornalisti seri, la cui priorità dovrebbe essere quella di diffondere la verità — e non bugie comode, utili solo per gettare fango sulle persone.
Non si dovrebbe mai coinvolgere un intero popolo sulla base delle azioni commesse da singoli individui.
Invito inoltre a riflettere sul fatto che i fan di Zeudi si sono macchiati di persecuzioni e minacce di morte. Dai concorrenti stessi a chi si limitava a esprimere la propria opinione, senza insultare minimamente Zeudi.
Suddetti fanatici hanno costretto diverse persone a presentarsi all’ultima puntata del Grande Fratello scortate dalla polizia.
Una situazione mai verificatasi in passato.
Alcuni hanno anche diffuso falsi video disgustosi. E potrei andare avanti per ore.
Chiedo di nuovo: è questo il modo di fare giornalismo?

Video dimostrativo numero 1

Video dimostrativo numero 2

Inconcludente

A luglio 2024, ho pubblicato l’articolo Riflessioni sulla creatività, in risposta a chi mi chiedeva cos’avrei fatto dopo l’uscita della mia ultima dilogia e se stessi lavorando a qualcosa di nuovo. In quell’articolo, avevo dichiarato di essere al lavoro su un romanzo ideato nel 2012 e che, a differenza delle mie precedenti pubblicazioni, non si […]

Inconcludente

Dai romanzi alla sua passione per il maestro Stephen King, tutto su Kathrine Vincenzi, orgogliosa scrittrice, sempre diretta e sincera!

Benvenuta nel mio blog! Ti ho conosciuto in circostanze particolari e ti ho voluto fortemente qui, non lo nascondo. Ma di parlarne, vorrei che i lettori avessero modo di conoscerti come scrittrice. Quindi partiamo con la prima domanda: hai pubblicato diversi libri, puoi raccontarci la trama, senza svelare troppo?

Grazie davvero immensamente per l’opportunità. Be’, parlare dei propri libri è sempre molto difficile (specialmente perché bisogna stare attenti agli spoiler), ma ci possiamo provare.

Il primo libro che ho scritto – da adolescente – si tratta di un horror dal titolo “La finestra sul cimitero”, e si tratta semplicemente di una breve raccolta horror composta da 11 racconti.

Il secondo che ho scritto si intitola “Ma l’amore non era in lista!” e a questo libro sono davvero molto affezionata, non solo perché si tratta del mio primo romance ma perché in questa storia ho messo molto di me. È la storia di Marzia, una giovane ragazza spaventata dall’amore a causa dei traumi vissuti dai fratelli e per questo da molto piccola decide di programmare tutta la sua vita cercando di stare il più possibile lontana dall’amore. Ma si sa che al cuor non si comanda e così, dopo aver rifiutato l’invito del più timido della scuola, si scontrerà con Marco, ragazzo con il quale condividerà la vita per ben 9 anni. Ma dopo un matrimonio saltato a causa di un tradimento e l’aver perso il lavoro, Marzia cederà alle vecchie abitudini. Cosa può andare storto?

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Il piccolo grande mondo di Laurin Nobilis: il suo romanzo di debutto e la sua vena artistica eccezionale!

Benvenuta nel mio blog! Su Instagram sei conosciuta come: laurin_nobilis. Ma presto, molti ti conosceranno per ben altro perché il tuo primo romanzo è uscito proprio in questo periodo!

Non so quante persone mi conoscessero già. Ho aperto questo profilo Instagram a fine ottobre 2023, condividendo poesie, haiku, recensioni di libri e altro, sia in italiano che in inglese. Il mio obiettivo era costruire un seguito prima della pubblicazione del mio romanzo.

Oggi i social media sono fondamentali per chiunque lavori nel mondo creativo: scrittori, disegnatori, cantanti, attori o registi. Gran parte della promozione avviene qui, dove si trova la maggior parte del pubblico. Il mio scopo era creare un’identità come laurin_nobilis e, successivamente, farmi conoscere come autrice. Il mio pseudonimo è L. G. Hermit.

All’inizio è stato difficile. Instagram non mi piaceva affatto; lo vedevo come un obbligo, non come un piacere. Ero spesso frustrata dall’algoritmo. Con il tempo, però, le cose sono cambiate. In primavera, mentre lavoravo all’editing del romanzo, ho notato i primi miglioramenti. In estate, ho iniziato a condividere contenuti su Piccolo Mondo e a interagire con scrittori e bookblogger. Passo dopo passo, mi sono fatta spazio nella community del bookstagram.

Oggi non provo più la frustrazione di un tempo. Instagram è diventato una passione e non più un’imposizione. Come suggerisce il mio pseudonimo, sono un eremita, quindi non avrei mai aperto un profilo IG per hobby. L’ho fatto per i miei romanzi. Credo che gli obiettivi che ci poniamo siano gli unici in grado di spingerci fuori dalla nostra zona di comfort. Non me ne pento. Anche Piccolo Mondo è fuori dalla mia comfort zone, forse sono un po’ masochista.

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I romanzi di Simona Moraci, dalla passione per la lettura al Premio Strega, tutto su di lei!

Benvenuta nel mio blog, Simona! Grazie mille per aver accettato il mio invito! Prima di tutto, mi piacerebbe sapere cosa ha scatenato la tua scintilla creativa. A volte siamo ispirati da un autore che abbiamo amato oppure da un film persino.

«Una scrittrice è prima di tutto una lettrice. Mi sono innamorata della scrittura da adolescente, leggendo Cime Tempestose di Emily Brontë. Poi mi sono lasciata cullare dal fascino de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e dalla raffinatezza di Jane Austen in Orgoglio e Pregiudizio. Per completare il quadro, la struggente bellezza del Dracula di Bram Stoker ha stregato il mio cuore. La scrittura è intuizione e passione, almeno per me. La scintilla è un’emozione che serpeggia nell’anima, una visione che si trasforma in parola.»

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I Romanzi di Costance S., fra passione, sfumature e ombre che catturano il lettore!

Benvenuta nel mio blog! È un piacere averti qui! Quest’anno è uscito: Give me your soul: Sell your soul – Collana Un cuore per capello. Cosa puoi dirci a riguardo?

Ciao, grazie a te per l’ospitalità. “Give Me Your soul” è il primo capitolo della nuova edizione della mia tetralogia. Pochi giorni fa è uscito “Believe Me” il secondo volume. Si tratta di una storia dark fantasy con pennellate romance, horror e storiche, ambientata tra Roma, Praga ed Edimburgo. Narra la storia di un mezzo demone tanto arrogante quanto ambizioso. La storia d’amore tra i due protagonisti brucia molto lentamente.

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Iasmina Edina’s debut novel, between creativity, sweetness and grit!

Welcome! I’m so happy to have you here with your debut book!

Thank you so much for having me on here!

Many people start writing inspired by an author they love or a movie or something else. What was your creative spark?

I know I’m not alone in saying that everything started with Harry Potter. Reading that very first book as a child was so impactful to me–not just in my reading journey, but in my writing one as well. The earliest “serious” stories I wrote were fanfiction–though at the time I had no idea what fanfiction was; I didn’t even have internet at home (I know, I’m old). But the author who shaped my own writing into what it is today was definitely John Green. I adored his books as a teenager because for the first time I felt seen. It’s for that reason that I ventured into writing Young Adult novels, so I can write stories in which other young people can see themselves in and feel safe.

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Appassionata e attenta, scrive nel cuore della notte per dar vita ai sogni, è con noi da Wattpad, Ruth!

Benvenuta nel mio blog, Ruth! Grazie mille per aver accettato il mio invito!

Ti ringrazio infinitamente per avermi invitata, non vedo l’ora di cominciare a rispondere alle tue domande!

Prima di tutto, mi piacerebbe sapere cosa ha scatenato la tua scintilla creativa. Sei stata ispirata da un romanzo che hai letto oppure da un film? 

Fin da quando ero piccola, mi è sempre piaciuto leggere, ma con il passare del tempo ho iniziato a scrivere tutto quello che pensavo nel mio diario, immaginando di essere una scrittrice famosa. In quest’ultimo periodo continuavo a farmi sempre film mentali in testa, e un giorno grazie alla spinta di una persona a me cara, e alla mia (poca ma c’è) forza di volontà mi sono immersa nel mondo della scrittura con una solo frase in testa:

«Se loro c’è l’hanno fatta dopo tanti sacrifici, allora c’è l’ha puoi fare pure tu Ruth»

Dunque da lì è partito il mio bellissimo ma difficile sogno!

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Addio X, ex Twitter

Chi mi conosce da un bel po’ sa perfettamente che adoravo Twitter. Naturalmente, capitava di tanto in tanto di ritrovarsi a contatto con soggetti sgradevoli, diciamo così, ma… nel bene e nel male, potevo bloccare, ignorare o segnalare. E, a differenza di altri, non mi ha mai deluso.

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